Wednesday, 21 December 2011

Letterina a Babbo Natale

Cliccate qui se volete sapere cosa chiede Luciana Litizzetto a Babbo Natale

Saturday, 17 December 2011

Discorso a una folla

Questa è la traduzione italiana di una poesia di Archibald McLeash dal titolo Speech to a crowd. La poesia originale in inglese la trovate cliccando su questo link:

http://books.google.co.uk/books?id=KI0ESFOvi5QC&pg=PA307&lpg=PA307&dq=%22speech+to+a+crowd+archibald+macleish&source=bl&ots=b4402wXxTh&sig=fkLwrmn3azmAihBaTaRmxJIbC3M&hl=en&ei=KE3nTpKgJYW68gO3-uWCCg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=9&ved=0CFgQ6AEwCA#v=onepage&q&f=false


Discorso a una folla

Ditemi, amici pazienti

Voi che attendete messaggi, da quale altra riva, da quale straniero

Di dove, era promessa la parola, chi doveva ammaestrarvi

Voi, che ascoltaste davanti a una mangiatoia

Che ascoltaste un tempo presso gli oracoli

Ora presso le transenne

Chi aspettate, chi credete vi spiegherà

Ascoltaste per migliaia d’anni, ancora nessuna risposta

Scrittori di lettere notturne a madonna a cuor solitario

Ortografi incerti, aprite gli occhi

Vi sono soltanto la terra e l’uomo

Ci siete solamente voi

Nessun altro è al telefono, nessun altro bisbiglia nell’aria

Nessuno se non voi, premerà il campanello

Nessuno sa, se voi non sapete

Avete occhi, e quello che i vostri occhi vedono, è

La terra che vedete è proprio quella che vi sta sotto gli occhi

Il sole è veramente ottimo

Le donne, sono veramente belle come le avete vedute

Guardate il mondo, il mondo che non conquistate mai

È proprio vero, che si può vivere nel mondo disattenti

Perché aspettate di leggerlo in un libro allora

Scrivetelo voi stessi, scrivete a voi stessi se è necessario

Dite a voi stessi che la terra è vostra, da prendere

In attesa di messaggi dalla tenebra, foste poveri

Il mondo fu sempre vostro

Soltanto, non volete prenderlo

Tuesday, 13 December 2011

Il punto di vista di un'italiana sui vestiti invernali degli inglesi

Leggete qui di seguito il punto di vista di Manuela Saragosa, che ha scritto questo interessante articolo (che condivido molto!) sui diversi usi e costumi di inglesi e italiani riguardo all'abbigliamento nella stagione invernale:

http://www.bbc.co.uk/news/magazine-16141184

Sunday, 13 November 2011

Endre Ady – Canto di liete esequie

Ciò che trascorre si fa brutto

nemmeno la tristezza è bella se è spenta.

Da lungo tempo odio il passato

e dico ai piagnoni

“Beato chi seppellisce con lietezza”.

Cessare è l’ordine della gioia

e trasmutarsi in nuove forme.

E senza fine vengono le gioie.

Tutto ciò che è, è vergine fresca.

Lascia la zitella dei ricordi

e libero e lieto afferra il presente.

Chi non è oggi, non è mai stato.

Ricordare è un peso da schiavi.

L’uomo libero dimentica e se ne va.

Sunday, 16 October 2011

Max - Paolo Conte



Max era Max
più tranquillo che mai,
la sua lucidità

Smettila, Max,
la tua facilità
non semplifica, Max.

Max
non si spiega,
fammi scendere, Max
vedo un segreto
avvicinarsi qui, Max

Blues in memoria

Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforte, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.

Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui È Morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.

Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l'amore fosse eterno: e avevo torto.

Non servon più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l'oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare.

W. H. Auden

Tuesday, 20 September 2011

La caduta - Umberto Polignano

Io così bene stavo tra le stelle..

Poi..

Così come in un sasso

Sono inciampato nella vita

Ma per la vita:

Tu: Amore:

Io:

Io mai rimpiansi quel beato cielo

.....

Fummo nel sole presi da un frastuono

Già vita era ricordo Amore il pianto

«Un solo Amore?»

Dissero gli alati

«Sì un solo amore»

Rispondemmo in canto

«Era la vita con le sue bellezze»

Per la di noi tristezza piovve un anno

Tanto che mare fece mare terra

Tanto che il sole si chiamò miraggio

L’eternità passammo a raccontare

Agli angeli curiosi a noi a braccetto

Come potemmo morire d’un bacio

Noi uomini laggiù prede dei venti

tratto dal Canzoniere dell'Amore e dell'Inferno

Wednesday, 14 September 2011

Giorgio Conte - Gne gne

Ascoltate questa bella canzone di Giorgio Conte, molto orecchiabile ma anche pungente:



e queste sono le parole:

Io mi aspettavo, sai, da te

Una risposta "comme il faut"

E invece niente, invece, no

Un pugno in faccia era meglio, lo so



Io mi aspettavo, sai, da te

Qualocsa in più, qualcosa che

Non fosse una banalità

Non fosse il solito, scontato "bla bla"

Ti faccio i complimenti e

Ti lascio con i tuoi "bnè gnè"



Avevi tutto per piacer

Gambe sottili, un bel seder!

Occhioni azzurri, quasi blu

Un seno enorme, un viso d'angelo, tu

In ogni ambiente, un figuron

Sorrisi e invidie a profusion

"Ma che fortuna quello lì

Portarsi a letto una stangona così ..."

Ma la conversazione, ahimé!

Si riduceva a dei "gné gné"



Ti ho poi rivista alla TV

Dieci anni dopo, forse di più

Un calendario e sopra tu

Solite pose, un cliché déjà vu

"Postare nuda, ma perché?

E' stato imbarazzante o no?

Ci dica i suoi progetti .e..

Se all'orizzonte un fidanzato ora c'è..."


Una studiata pausa... e...

Lo hai seppellito di "gnè gne"

Tuesday, 13 September 2011

Una poesia di Umberto Polignano

Infanzia campagnola

Solo, io ero senza meta, erravo
mai tanto bella mi sembrò la vita
splendeva il sole, ero innamorato
il più bel giorno da che sono nato
mi dia un biglietto per il primo cielo
l’amore qua nel mondo non è vero
hai pensato all’amore, tu che hai gettato
l’amore tra le spine
andrai all’inferno e sarai dolente
’angelico e il maligno in te si danno il cambio
come sentinelle a notte tra la vita e la morte
un santissimo amore dal vangelo secondo me
ridi bacia il resto non è
il cuore batte
Il cuore è una puttana
se mi amasse darei la vita per un filo d’erba

Tuesday, 16 August 2011

Una poesia di Salvatore Quasimodo



ED E’ SUBITO SERA

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Ognuno sta solo al centro del suo territorio o al centro della sua città, allorché è colpito dalla illusione della felicità, dal raggio del sole che subito tramonta, e arriva la morte che porta via la vita e cancella ogni cosa. È il tema della solitudine insita in ogni uomo. Ognuno è solo con se stesso, anche se vicino agli altri. La solitudine si affievolisce, ma non scompare quando l’uomo trova l’amore di una donna e l’amore dei figli. Ma anche nelle migliori condizioni possibili egli è sempre solo: se si ammala è lui a soffrire e se muore è lui a morire. Gli altri possono fare molto, possono lenire le sofferenze ma non debellarla e non possono salvarle dalla malattia o dalla morte. Ogni uomo è solo con se stesso mentre si illude di poter capire la vita e si inganna di afferrare la felicità. Subito arriva la morte che rapina ogni illusione e ogni felicità.

Scritta nel 1930

Sunday, 24 July 2011

Falsi amici - Leave

The verb to leave is only too often wrongly translated as partire or lasciare. For instance, many students fall into the trap of translating literally a sentence such as this:

I left home at 11
Ho "lasciato" la casa alle 11

This is wrong, as the verb lasciare has a narrower use in Italian. It is often used to convey the following meanings:

abandon = ha lasciato il marito

stop a sport/activity = ha lasciato il tennis

leave somebody on their own = ha lasciato solo il figlio per tutta la giornata

leave somebody with somebody else = ha lasciato la bambina con la zia

reserve/keep some food for somebody = ti ho lasciato una fetta di dolce

leave in inheritance = ha lasciato la casa ai figli

leave traces = lasciare le impronte sulla pistola

This is how you should translate leave in the sentence at the top:

I left home at 11 = sono uscito di casa alle 11

Saturday, 9 July 2011

Ginestre spinose - Gorse Bushes


Pubblico una poesia della mia studentessa Sara, originariamente in inglese e che poi tradotta in italiano:











Rampant colonist, marching across the ancient land
Blazing yellow swathes down to the sea
Dense and impenetrable, its spiny fingers
Stretch to the cluster of islands drowning in mist

Colonizzatore rampante, marcia attraverso l'antica terra
Con sfolgoranti fasce gialle verso il mare
Dense e impenetrabili, le sue dita spinose
Si allungano verso le isole che annegano nella nebbia

Friday, 1 July 2011

Three men go to Venice

I prime due episodi della serie della BBC, in cui tre volti noti della TV si improvvisano esploratori dell'Adriatico in rotta verso Venezia:

http://www.bbc.co.uk/i/b0125t4z/

http://www.bbc.co.uk/i/b012b2ls/

Alla sbarra con Danilo Restivo


Nel corso degli ultimi due mesi ho assistito Danilo Restivo nel mio ruolo di interprete per l'intera durata del processo tenutosi a Winchester che, come è noto, si è concluso con la sua condanna all'ergastolo. Cliccate su questo link per leggere un ottimo articolo di Tobias Jones, che riassume alla perfezione i punti salienti della vicenda:

http://www.guardian.co.uk/uk/2011/jun/29/danilo-restivo-murder-conviction-iceberg


Lo sketch è stato gentilmente messo a disposizione da Tony Serpini della Serpini Pictures, autore della maggior parte dei servizi su Restivo trasmessi da Canale 5. L'autrice del disegno è Priscilla Coleman.

Saturday, 18 June 2011

Preposizioni

Prepositions are a sticky point in Italian; which ones should you use, when, and when should you not use them? Let’s look at one common mistake:

Vengo da Francia

Here the preposition "da" is the right choice, but needs to be combined to the definite article:

Vengo dalla Francia (I come from France)

Another mistake:

Vorrei un libro per leggere in vacanza

In this type of sentence, what should be used is not "per" but "da":

Vorrei un libro da leggere in vacanza (I’d like a book to read on holiday)

Here are some more examples about that point:

A Londra ci sono molte cose da vedere
In London there are many things to see)

Oggi ho molte cose da fare
(Today I have many things to do)

In frigo non c'è molto da mangiare
(In the fridge there isn’t much to eat)

And here are some sentences where the preposition is either unnecessary, missing, wrong or incomplete:

Partirò al weekend prossimo
Partirò il prossimo weekend
I’ll leave next weekend

Giocare calcio
Giocare a calcio
To play football

Mi alzo all’otto
Mi alzo alle otto
I get up at eight

Di fronte del parco
Di fronte al parco
In front of the park

La partita finisce a le mezzogiorno
La partita finisce a mezzogiorno
The match finishes at midday

Torno alla casa domani
Torno a casa a domani
I go back home tomorrow

Sunday, 5 June 2011

I am going to..

I'm going to + verb should not be translated literally (in some cases). In French you would say: je vais + verb, in Italian such expression doesn't exist, unless of course what you mean to say is I am going from A to B, as in:

I’m going to Rome
Vado a Roma

Are you going to work today?
Vai a lavorare oggi?

I’m going to phone the police (if you are literally going from A to B in order to make the phone call)
Vado a telefonare alla polizia

If what you mean to do is signal a personal intention or make a prediction, do not use the verb “to go”. You should use instead the present tense, occasionally the future, or possibly the construction stare per + verb:

Today I’m going to throw away all my old clothes
Oggi butto tutti i miei vecchi vestiti
or
Oggi ho intenzione di buttare tutti i miei vecchi vestiti

When I grow up I’m going to be a pilot
Da grande farò il pilota

It is going to rain
Sta per piovere

I’m going to faint
Sto per svenire

Monday, 30 May 2011

L'omo e la scimmia


Una poesia di Trilussa in dialetto romanesco, che si abbina bene alla foto della mia scimmietta di peluche!

L' Omo disse a la Scimmia:
-Sei brutta , dispettosa:
ma come sei ridicola!
ma quanto sei curiosa!
Quann' io te vedo, rido:
rido nun se sa quanto!...


La Scimmia disse : - Sfido!
T' arissomijo tanto


e adesso la versione in italiano:

L’Uomo disse alla Scimmia: “Sei brutta, dispettosa ma come sei ridicola! ma quanto sei curiosa! Quando io ti vedo, rido: rido non si sa quanto!…” La Scimmia disse:” Sfido! T’assomiglio così tanto! “

Saturday, 21 May 2011

How to say "stop"!

To stop typically can be translated as smettere and fermare. There are of course other possible translations, but I'll concentrate on these two, which are the most common and also the most commonly mixed up. As it is impossible to single out a rule that categorically says when you should use one or the other, the best thing to do is provide some examples of usage, which will show that smettere tends to be used in a more generic and abstract manner than fermare:

Smettere

Devi smettere di fumare
You must stop smoking

Mi stai dando fastidio, smettila! (smettila here is a generic request to stop doing something)
You are annoying me, stop it!

Ha appena smesso di piovere
It has just stopped raining

Smetto di fare questo lavoro se non mi danno un aumento
I’ll stop doing this job if they don’t give me a rise

Fermare

Ferma la macchina, voglio scendere
Stop the car, I want to get out

Ferma la registrazione
Stop the recording

Fermarsi (reflexive)

Fermati, mi stai facendo male
Stop it, you are hurting myself (I’m asking you to physically stop what you are doing)

Fermatevi a dormire a casa nostra
Stop to sleep at our house (we can put you up for the night)

Tuesday, 10 May 2011

Proiezione di Io Sono l'Amore

















On Friday 20th May at 6.45 pm in the Griffith lecture theatre the following film will be screened:

I Am Love (2009)

The film, directed by Luca Guadagnino, follows a haute bourgeoisie family through changing times and fortunes, and its disruption by the force of passion. The cast is led by Tilda Swinton as Emma Recchi. Co-producers Swinton and Guadagnino developed the film together over an 11-year period.
The film premiered in the United States at the 2010 Sundance Film Festival, and premiered in both the Venice Film Festival and the Toronto Film Festival.
The title is taken from a line from the aria 'La Mamma Morta', which is explored in the film Philadelphia (starring Tom Hanks and Denzel Washington), a scene which Emma is watching while in bed with her husband, during the film. The film's soundtrack uses pre-existing compositions by John Adams.

Thursday, 5 May 2011

Two greedy Italians

Cliccate sul link sottostante per vedere un bel programma TV della BBC sui legami tra cibo e famiglia in Italia:


http://www.bbc.co.uk/i/b0110c5x/

Saturday, 30 April 2011

La notte in città

È bella di notte la città. C'è pericolo ma pure libertà. Ci girano quelli senza sonno, gli artisti, gli assassini, i giocatori, stanno aperte le osterie, le friggitorie, i caffè. Ci si saluta, ci si riconosce, tra quelli che campano di notte. Le persone si perdonano i vizi. La luce del giorno accusa, lo scuro della notte dà l'assoluzione. Escono i trasformati, uomini vestiti da donna, perché così gli dice la natura e nessuno li scoccia. Nessuno chiede conto di notte. Escono gli storpi, i ciechi, gli zoppi, che di giorno vengono respinti. È una tasca rivoltata, la notte nella città. Escono pure i cani, quelli senza casa. Aspettano la notte per cercare gli avanzi, quanti cani riescono a campare senza nessuno. Di notte la città è un paese civile.

tratto da Il giorno prima della felicità di Erri De Luca

Sunday, 17 April 2011

Food Programme 2

Cliccate qui per ascoltare la seconda puntata di Food programme, in cui viene esplorata la mafia in Sicilia e il modo in cui alcune imprese agro-alimentari hanno deciso di ribellarsi ai suoi tentacoli:

http://www.bbc.co.uk/iplayer/console/b0105rhg

Saturday, 16 April 2011

Metà o Mezzo?

Some students of mine, when talking about their nationality, tell me that they are "half and half", for instance half English and half French. They say: sono mezzo/a inglese e mezzo/a francese. I correct them and say: sono metà inglese e metà francese. It would sound even better to add a preposition and say: sono per metà inglese e per metà francese.

Sometimes metà and mezzo can be used interchangeably, but always bear in mind that metà is an accented word and is unchanged, whereas mezzo does change gender and number as necessary. Here are some sentences that show you various uses of both words. In the last example both are possible (to some extend):

Le posso fare lo sconto della metà del prezzo
I can give you a discount of half the price

Arrivati a metà strada, si è rotta la macchina

Arrived half-way through, the car broke down

Arriviamo tra mezz’ora
We’ll arrive in half an hour

È mezzo matto
He is half mad (he is a bit crazy)

a. Vuoi tutta la mela? Do you want the whole apple?
b. No, solo la metà No, only half
c. No, solo mezza No, only half (more colloquial)

Notice that "mid" tends to be translated as "metà":
metà marzo = mid March

Sunday, 10 April 2011

Proiezione di due film stranieri



On Monday 16th and Tuesday 17th May at 6.45 pm in the Griffith lecture theatre the following films will be screened:

Lunedì

El Orfanato (The Orphanage) 2007
Directed by Juan Antonio Bayona

Runtime time 1 hr. 45 min.
Genre: Drama, Horror, Mystery, Suspense

Laura purchases her beloved childhood orphanage with dreams of restoring and reopening the long abandoned facility as a place for disabled children. Once there, Laura discovers that the new environment awakens her son's imagination, but the ongoing fantasy games he plays with an invisible friend quickly turn into something more disturbing. Upon seeing her family increasingly threatened by the strange occurrences in the house, Laura looks to a group of parapsychologists for help in unravelling the mystery that has taken over the place


Martedì

Le gout des autres (The Taste of Others) 2000

Runtime time 112 minutes
Genre: Comedy, Drama, Romance

Factory owner Castella is trapped in an unhappy marriage with a wife who spends more time cluttering up their home with chintz than showing genuine affection. Frustrated and unloved, he falls madly in love with an actress in a local theatre production - who just happens to be the English teacher he fired a few days earlier.

Tuesday, 5 April 2011

Food Programme

Cliccate sul link per ascoltare la trasmissione di Radio 4 The Food Programme, in cui si parla del modo in cui l'Unificazione italiana ha influito (o meno ) sulle traduzioni culinarie in Sicilia

http://www.bbc.co.uk/i/zzn2f/

Monday, 4 April 2011

Festival del Cinema Italiano

Ringrazio Roger per avermi segnalato il festival del Cinema in corso in questo momento a Londra, fino al 10 aprile, presso i Riverside Studios di Hammersmith. Cliccate sul link sottostante per avere ulteriori informazioni:

http://www.riversidestudios.co.uk/cgi-bin/season.pl?f=Italian%20Cinema%20London

Saturday, 12 March 2011

Proiezione di Bellissima

On Friday 25th March at 6.00 pm in the Griffith lecture theatre there will be the screening of Bellissima, a 1951 neorealist film directed by Luchino Visconti

Runtime 115 minutes
Genre: Drama

Maddalena (Anna Magnani) is a screenstruck mother convinced of her daughter Maria’s (Tina Apicella) star potential. Dreaming of a better life for her family – as a means of escape from the struggles of everyday existence in working-class Rome – she invests everything, including her last penny, into the dream that her daughter will be discovered at an open casting. However, on overhearing the film crew’s candid assessment of her daughter’s audition (in what Variety described in 1952 as “one of the cruellest scenes ever filmed”) Maddalena is forced to reconsider her views on the film industry and its world of illusions.

Tuesday, 8 March 2011

Una citazione di Luigi Barzini

In the heart of every man, wherever he is born, whatever his education and tastes, there is one small corner which is Italian, that part which finds regimentation irksome, the dangers of war frightening, strict morality stifling, that part which loves frivolous and entertaining art, admires larger-than-life-size solitary heroes, and dreams of an impossible liberation from the strictures of a tidy existence

Friday, 4 March 2011

Livemocha

One of my best students, Douglas Corr, has recently sent me this email about Livemocha. His email was so thorough and the information so well explained that I thought it deserved to be reproduced "verbatim":

Dear Valeria,

I read about Livemocha in the buisiness pages of the Independent about 10 days ago, it was in an article about a business venture with Harper Collins.

It's roughly a sort of Facebook for language learning ( I think there are 35 languages!).

http://www.livemocha.com

It has free functionality as well as stuff that you have to pay for. I have been investigating the free functions for Italian and German. It seems to me to be suitable for beginers up to around the level of our class, but I think there is possibly unlimited potential for conversation.

Basically there are:

* Written exercises
* Spoken exercises
* Flip cards
* Chat

The written and spoken exercises are marked by native speakers who are other learners and who select which ones they mark; this means you are not guaranteed to get your work marked (but see friends below).

You improve your status on the site by doing exercises and by marking exercises - you get a score and various awards.

To make progress you need to find others learning English so that they can help you and you can help them in return - these people become your friends. This helps you to get your things marked. So I tried to find Italians and Germans learning English, and I now have 12 friends! I marked so much stuff last week I became English Tutor of the Week! This will help to ensure that my requests to be a friend don't get rejected. I have had some very kind encouraging comments from people...

I haven't tried the Chat yet (with microphone); this seems to me to be potentially the most useful -although a bit daunting to start... My objective is to try this out before the end of March.

There seems to be a vast number of people from all countries learning English, especially from China, Portugal, Brazil, Spain, Roumania and Russia. There is a much smaller number learning German and less still learning Italian.

I'm sure you will find this an exciting learning tool for students.

Sunday, 20 February 2011

Is the subjunctive on its way to extinction?

My answer to this question is a resounding no. The subjunctive, the mood of uncertainty and politeness, is still very much in use in the Italian language, particularly in formal and written register, and to some extent it separates out those who have had a good education from those who haven't (but it must be stressed that Italians don't always get it right, and even when they are highly educated, they might intentionally choose to replace it with the indicative (penso che sia becomes penso che è), to sound more natural and less aloof). Leaving aside socio-linguistic considerations, one of the main reasons why the subjective is sometime perceived as awkward is that the first three persons of the singular form are identical, which can lead to ambiguity. For instance:

Vorrei che faccia come dico io

can be translated as I’d like you to do as I say

or

I’d like he/she to do as I say.

The only way to get round this ambiguity (if the context doesn’t help) is to add the subject pronoun:

Vorrei che tu faccia come dico io
Vorrei che lui/lei faccia come dico io

There are cases in which the subjunctive can’t be avoided, for instance after the word affinchè. But of course it's also quite easy to avoid saying affinchè and therefore avoid the subjunctive altogether. This is typical of spoken Italian where, for convenience of use and speed, the imperfect subjunctive is often replaced by the imperfect of the indicative:

Franco pensava che il treno arrivasse in ritardo (subjunctive - formal/written language)
Franco pensava che il treno arrivava in ritardo (imperfect - informal/spoken language)

Tuesday, 25 January 2011

Carpets and walls

Many houses in the UK have carpets, but this is very rare in Italy. That's probably why we had to borrow the French word la moquette to indicate the carpet. I’ve noticed that the vast majority of students, when looking to translate carpet, resort to tappeto, perhaps because they are misled by their dictionary. But tappeto means rug not carpet! Unless what you are trying to convey is something slightly less mundane such as: carpet of leaves = tappeto di foglie.

And did you know that the walls in a house are called pareti?

Appendiamo il quadro su quella parete
Let’s hang the painting on that wall

La parete is an internal wall within a house or a building, which has been properly done up and decorated. Il muro is a much more generic expression which refers to any wall, in or out of a building. If the wall is a big one, for instance the one surrounding an old town, than it becomes feminine (and it is only used as a plural):

Le antiche mura della città
The ancient walls of the town

The big wall in China is la (grande) muraglia cinese

Saturday, 22 January 2011

Proiezione di Mar Adentro

On Tuesday 8th February at 6.45 pm in 03MS01 there will be the screening of the Spanish film Sea Inside (Mar Adentro - 2005) by Alejandro Amenábar

Runtime 126 minutes
Genre: Biography / Drama

More information about the film can be found on this link:

http://www.bbc.co.uk/films/2005/02/01/the_sea_inside_2005_review.shtml

Tuesday, 18 January 2011

Un'altra comunicazione di servizio!

The screening of the film Io non ho paura has been rescheduled for Friday 4th February at 6.45 pm (all other details stay unchanged).

Saturday, 15 January 2011

Comunicazione di servizio!

Unfortunately the DVD player in the Management lecture theatre isn't working at the moment so I'll have to cancel my film screening scheduled for the 19th of January. There will be a new post once the film has been rescheduled.

Tuesday, 11 January 2011

Falsi amici

Should subject be translated as soggetto? It really all depends what you are trying to say. If the subject you are referring to is a grammar concept, than by all means. But if what you are referring to is "topic", than the answer is no, in that case the translation is argomento:

Let's change the subject
Cambiamo argomento

If the subject you have in mind indicates what you study at school or university, for instance mathematics, history etc. than the right translation is materia.

Che materie studi all’università?
What subjects are you studying at University?

Another extremely common false friend is classe, instead of lezione: “I'm going to my Italian class tonight", should not be translated as "Vado a classe di Italiano stasera". You should say instead “Vado a lezione di italiano”. Classe, in a school context, indicates a classroom or a grouping of students by age, level or subject.

Let’s not forget about unfortunately, or sadly, which tend to be translated as “tristemente”. And sadly this is wrong most of the time.. “Tristemente” in Italian is only used to indicate a really sad state of affairs. And when I say “sad”, I mean “weeping sad”. In most cases, it's unlikely the word you are going to need is “tristemente”, so better opt for purtroppo:

Sadly / unfortunately
I was forced to leave a job I really loved
Purtroppo sono stato costretto a lasciare un lavoro che mi piaceva molto

Saturday, 8 January 2011

Un commento di Aidan Marks

Pubblico un commento inviatomi da Aidan Marks, che mi ha contattato dopo aver letto il mio libro in Australia. Lo ringrazio caldamente per le sue parole di apprezzamento.

> I just finished reading your book, 50 Ways to Improve Your Italian and
> wanted to thank you for putting together a clear and concise reference
> that answered many of the questions that have come up during my first
> year of Italian study, especially the more subtle ones.
>
> Additionally, I would like to mention that you were able to explain
> certain things that even our experienced native teacher (who speaks very
> fluent english for over 25 years) could not. I suspect that your high
> proficiency in english had a lot to do with it.
>
> Naturally I will be recommending your book to others in my class here in
> Sydney, Australia. I hope that you plan to continue formalising more of
> your knowledge and experience into future books. Just in the area of
> grammar alone, I have five of them written in english and none of them
> are very satisfactory. It is a constant game to find answers.
>
> Once again, thank you for taking the time to put this book together.

Tuesday, 4 January 2011

Proiezione di Io non ho paura

On Wednesday 19 January at 6.45 pm in 03MS01 there will be the screening of the Italian film Io non ho paura (2003)by Gabriele Salvatores

Runtime 108 minutes
Genre: Crime / Drama

In southern Italy, Michele, a bright ten-year-old boy, finds a filthy, incoherent boy chained in a cellar hidden outside his village, but fears to speak of it. Putting together what he learns from television, he begins to connect the boy, his own impoverished parents, and a series of unexplained visiting strangers, with a high-profile kidnapping that has the entire nation on edge.

Seats allocated on a first come, first served basis

Saturday, 1 January 2011

Una Filastrocca di Capodanno di Gianni Rodari

Fammi gli auguri per tutto l'anno:

voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente

Rick Stein's Taste of Italian Opera

Un altro programma interessante della BBC4, nel quale si analizza il ruolo che ha svolto il cibo nella creazione dell'Opera:

http://www.bbc.co.uk/i/sm1g0/